Storia del Wi-Fi che compie 20 anni

Il 30 settembre 1999 la tecnologia senza fili diventava disponibile per il grande pubblico. I prossimi passi? Satelliti, 5G e Internet delle cose.

Il Wi-Fi compie 20 anni. Il 30 settembre 1999, infatti, lo standard che consente agli utenti di Internet di navigare senza fili venne reso disponibile per i prodotti in commercio, dando il via a una rivoluzione nella trasmissione dei dati in formato digitale.

La tecnologia Wi-Fi è stata prima protagonista della connettività casalinga e aziendale, poi si è diffusa sugli smartphone, nei luoghi pubblici e anche sugli aerei. La prossima frontiera è portare un Wi-Fi di luce sui satelliti per le telecomunicazioni in orbita nello spazio.

I primi esperimenti legati allo sviluppo della tecnologia Wi-Fi risalgono al 1971, con gli studi su una rete wireless basata sulle comuni frequenze radiotelevisive UHF. Dal 1985 la sperimentazione si è intensificata, in particolare negli Stati Uniti, e nel giro di pochi anni sono arrivati i primi risultati: nel 1991 sono stati prodotti i primi dispositivi wireless, mentre nel 1997 nasceva la prima versione ufficiale del protocollo denominato “IEEE 802.11”. Due anni più tardi, nel 1999, è stata la volta del protocollo 802.11b, del nome stesso Wi-Fi e del relativo logo. Nello stesso anno si è formata anche la Wi-Fi Alliance, associazione che detiene il marchio commerciale in base al quale vengono venduti la maggior parte dei prodotti dotati di tale tecnologia.

«Oggi il Wi-Fi è una delle tecnologie di rete in più rapida crescita. Grazie a questa, Internet è accessibile anche in quei luoghi in cui non è possibile avere un’infrastruttura cablata, o dove i costi di tale investimento sono elevati», spiega Alberto Degradi, Enterprise Networking Leader Sud Europa di Cisco, azienda che fa parte della Wi-Fi Alliance.

Il prossimo standard sarà il Wi-Fi 6, che dovrebbe debuttare entro il 2019. Si tratta di una tecnologia sviluppata sulla base delle stesse innovazioni wireless del 5G e che guarda allo sviluppo dell’Internet delle Cose (IoT), cioè all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti, dalle auto agli elettrodomestici alle smart cities. Secondo uno studio di Cisco, nel 2022 saranno 165 milioni i dispositivi e le connessioni IoT sulle reti mobili italiane. Nel 2017 erano poco più di 97,6 milioni. Aumenterà anche il traffico prodotto da ogni utente su rete mobile: 8,5 gigabyte al mese in media nel 2022, contro i 2,3 al mese del 2017.

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