Torna il decreto sulla Golden power per tranquillizzare gli Usa su 5G e Cina

Inserite come emendamento al decreto sulla cyber security. Un articolo le estende al 5g. E alla vigilia della visita di Mattarella la Casa Bianca si dice soddisfatta.

Il capo dello Stato Sergio Mattarella lo porterà come biglietto da visita negli Stati Uniti. Il governo ripropone in forma di emendamento al decreto sulla cyber sicurezza il contenuto del decreto sulla Golden power emanato a luglio dal precedente governo e decaduto. La notizia riferita dai partecipanti alla riunione di maggioranza svoltasi il 15 ottobre sera per esaminare gli emendamenti al decreto sulla cyber sicurezza è stata confermata il 16. Le norme sono state presentate alle Commissioni Affari costituzionali e Trasporti della Camera che esaminano il decreto, dopo la bollinatura della Ragioneria.

UN EMENDAMENTO AL DECRETO SULLA CYBER SECRITY

L’esame del decreto sulla cyber sicurezza è iniziato nella mattinata del 16 ottobre alla Camera, gli emendamenti sono 120, tra questi c’è l’articolo che prevede la Golden power sul 5G. Le norme sulla Golden power prevedono l’ampliamento dei poteri speciali del governo sugli asset strategici. In particolare viene ampliato il potere di veto anche agli «atti e operazioni» (e non solo alle delibere) delle aziende che detengono gli atti strategici.

«TRUMP SODDISFATTO DAL DECRETO» DEL GOVERNO ITALIANO

Il tutto avviene alla vigilia della visita del presidente della Repubblica Mattarella alla Casa Bianca. E dopo che la sera del 15 ottobre un alto funzionario della amministrazione Usa aveva dichiarato: Donald Trump «è molto soddisfatto della decisione del governo italiano di rafforzare la sua cyber sicurezza, compresa la proposta di decreto del mese scorso che permetterà a Roma di escludere dalle sue reti 5G fornitori ed attrezzature inaffidabili».

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Le tensioni siriane fanno saltare il forum economico Italia-Turchia

Era in programma a Istanbul a fine ottobre. Con la partecipazione dei presidenti delle organizzazioni confindustriali dei due Stati. Ma l'appuntamento è stato rinviato dopo l'operazione militare di Erdogan.

Altro colpo ai rapporti diplomatici tra il nostro Paese e i turchi dopo le tensioni dovute all’invasione militare di Recep Tayyip Erdogan in Siria contro i curdi: il Forum economico Italia-Turchia, che era previsto a fine ottobre a Istanbul con la partecipazione dei presidenti delle organizzazioni confindustriali dei due Stati, è stato rinviato. Lo ha appreso l’Ansa da fonti qualificate.

L’APPUNTAMENTO ERA ALL’11ESIMA EDIZIONE

Si tratta di un importante appuntamento bilaterale arrivato alla sua 11esima edizione: era prevista la presenza di un rappresentante del ministero degli Esteri italiano e del viceministro degli Esteri turco responsabile per gli Affari Europei, Faruk Kaymakci, insieme con numerosi esponenti di gruppi industriali e istituti bancari dei due Paesi.

DOVREBBE AVERE LUOGO ENTRO IL PRIMO TRIMESTRE 2020

L’evento è organizzato da Eastwest European Institute in collaborazione con CeSPI, Osservatorio Turchia, Tusiad (la Confindustria turca), Confindustria, Grimaldi Alliance e con la partnership del Gruppo Koc e di Yapi Kredi. Non c’è al momento una nuova data certa per lo svolgimento del Forum, che non dovrebbe comunque avere luogo prima del primo trimestre del 2020.

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